Lorenzo Misuraca


Misuraca Lorenzo (per gli amici Renzo) é appartenuto a quella categoria di uomini di intelletto che sin dalla giovanissima età ha voluto coltivare la sua mente arricchendola della lettura, dello studio, dell'arte e della scienza. L'ambiente familiare gli fu fertile humus culturale, e anche quello della comunità. Gli fu zio paterno Mons. Giuseppe, una gloria per Cefalù.

Da tanto personaggio familiare (e per connaturato, naturale sentimento) Lorenzo apprese profondo amore per la terra natia, per la gente, per la storia. Far conoscere ai più la nostra cultura, i nostri usi, costumi, fu una delle ragioni d'essere della sua esistenza. Un lavoro oscuro, apparentemente riservato a pochi il suo, ma estremamente efficace nelle proiezioni.

Nato a Cefalù il 20 Novembre 1942 da Agostino e da Caterina Sansone, nella storica via Porpora ossia nel cuore del centro storico di Cefalù. Compie i suoi studi presso il Liceo Mandralisca e si laurea a Palermo in Scienze politiche il 16 luglio 1967. Intraprende subito l'attività di giornalista‑pubblicista quale corrispondente del quotidiano palermitano "Telestar" e della "Sicilia di Catania"(é un'attività che segue quella di traduttore essendosi giovanissimo rivelato conoscitore della lingua spagnola).

E' un impegno fervido quello suo che gli apre, ben presto, la strada per l'iscrizione all'Albo dei giornalisti di Sicilia.

Negli anni '60 il Nostro lancia i temi cefaludesi, affronta le grandi questioni dei "beni culturali", del restauro delle grandi opere nostrane.

E'un periodo nel quale egli scrive su "Realtà politiche", il "Giornale del Mezzogiorno" e su agenzie quali "Interest", nel quale cura il "Notiziario siciliano". Il tema ‑ Cefalù gli sta, troppo a cuore perché possa essere affrontato tenendo conto... degli spazi concessi dalle redazioni per cui assieme ad altri giovani cefaludesi fonda il locale foglio "Sicilía Nuova" nel mentre che continua a collaborare con i giornali ai quali era accreditato oltre che ai nuovi come "Politica bancaria" (un'agenzia di informazioni economiche e finanziarie).

A "Sicilia Nuova"affianca, essendo direttore il concittadino Ernesto Paola, (condirettore il Nostro) ciclostilati dal titolo "Cefalù‑Cronache" ed "Attualità cefaludesi". Nel frattempo é eletto consigliere comunale, ma il suo impegno politico (egli era un democratico cristiano) é di breve durata ... sente di essere per mentalità lontano dalla politica dei politicanti e dei professionisti della politica. Sente che gli é più congeniale servire la comunità come giornalista.

Durante la presidenza all'Azienda del Turismo del Geom. Enzo Barranco, Renzo Misuraca viene chiamato a dirigere l'ufficio stampa. Nel 1970 gli viene assegnato grazie a suoi servizi il "Premio Moda Mare".

I suoi articoli in quel tempo vengono pubblicati anche dal "Corriere dello Sport" e la sua firma così compare accanto a quel gigante del giornalismo che é stato Bruno Roghi.

Quelli sono anche gli anni della Cefalù‑Gibilmanna che nel settore automobilistico avrà proiezioni europee.

La sua abilità professionale comincia ad avere echi sempre più vasti per cui viene chiamato nella redazione di "Sicilia Tempo" rivista ancora oggi diretta da Mario Crispo. Nel 1973 ne diviene redattore ‑ capo.

Conserverà l'incarico fino al 1986. Ma gli anni '70 sono quelli che fanno maturare l'idea a Renzo di fondare una casa editrice.

Egli pertanto fonda la casa editrice che porta ancora oggi il suo nome. Riprende così una tradizione che in Cefalù aveva avuto pionieri come i Gussio, i Di Vincenzo, Giuseppe Caruso etc.

Gli obiettivi della sua Casa sono chiari: valorizzare i giovani, dare spazio agli autori cefaludesi.

Intanto nel 1976 partecipando al premio giornalistico nazionale "Ferrovie oggi e domani” conquista il 2' posto assoluto.

Inizia, in quel torno di tempo, la sua collaborazione con la rivista `Mezzogiorno turistico" edita a Gallipoli.

Nel 1981 il Nostro é impegnato ad organizzare "La Mostra del Libro siciliano"che riscuote grande successo.

E' l'anno nel quale inizia la sua collaborazione con la "Voce cattolica". Gli articoli in questo foglio sono eminentemente culturali.

Nel 1984, saldo nel convincimento che Cefalù necessita di una libreria degna di tale nome, che costituisca un punto di riferimento per giovani amanti del libro, apre una bella libreria in via Porpora n. 5, (oggi affidata ai figli Giuseppe ed Emanuele che, come era nel sogno del Padre, aprono all'interno uno spazio all'arte figurativa).

Nel 1985 inaugura un'altra libreria in via G. Matteotti n. 18, mentre nel 1986 va a coprire la carica di Direttore della testata radiofonica "CefalùRadio Madonie". Con il suo ingresso vengono ad essere potenziate le rubriche culturali.

In quello stesso anno entra a far parte della M.ED.INA. (Mediterrane editrice in Architettura), che pubblica la rivista "In Architettura" rivista di alto livello scientifico alla quale collaborano Bibi Leone, Marcello Panzarella, Pasquale Culotta, tutti docenti universitari, ed altri ...

Lorenzo sente di non doversi fermare mi dichiarò qualche mese prima della sua morte. Aveva in mente altri progetti. La morte l'ha fermato improvvisamente il 31 dicembre 1997.

Tra le mille frasi che sono state pronunziate dagli amici che hanno sinceramente compianto Renzo Misuraca, mi rimane impressa quella di Pasquale Culotta che definì Renzo: "un intellettuale del libro" ... Mi permetto segnalare all'attenzione di quanti vogliono approfondire la via e l'opera di Lorenzo Misuraca che nell'anno 2000 per i tipi della "Pubblisicula"diretta da Mario Crispo é stato pubblicato a cura dello scrivente: "Omaggio a Lorenzo Misuraca nel solco della editoria cefaludese".


Domenico Portera , Il Libro d’oro della città di Cefalù – Salvatore Marsala Editore 2001